2 Gennaio 2024
Bulbi. Piccoli scrigni della natura.
I bulbi rappresentano un elemento sempre più ricercato nei giardini primaverili, regalando uno spettacolo di colori e profumi irresistibili. Per assaporarne appieno la bellezza in primavera, è fondamentale piantarli con cura durante l’autunno. Il termine “bulbo” è una definizione orticola generica che include tutti gli organi di stoccaggio sotterranei piantati in un determinato periodo.
Per i botanici, narcisi e tulipani presentano veri e propri “bulbi” simili a cipolle, mentre il gladiolo è caratterizzato dai “cormi” e gli anemoni dai “rizomi”. Si possono trovare nei vivai al dettaglio, nei negozi online e presso i grandi rivenditori durante i mesi autunnali. Il periodo ideale per piantare bulbi nella nostra zona va da ottobre a dicembre. La temperatura del terreno dovrebbe oscillare tra i 4 e i 15 gradi prima della piantumazione.
Quando acquisti i bulbi, assicurati che siano sani, privi di difetti esterni come muffe e non raggrinziti. I bulbi vengono venduti in base alle dimensioni, quindi quelli più grandi sono più costosi e solitamente di qualità superiore. Oltre alle dimensioni, la novità del particolare cultivar (varietà) può influenzare notevolmente il prezzo. Le cultivar più vecchie sono comuni e generalmente meno costose delle nuove introduzioni. Ma non sempre il nuovo è meglio. Spesso, le varietà più datate sono considerate “collaudate” e superano in prestazioni le novità più costose.
L’adattabilità dei bulbi primaverili è uno dei motivi che li rende preziosi nel giardino floreale, consentendo di collocarli in diverse posizioni nel paesaggio. L’unico elemento che non tollerano è il drenaggio insufficiente. Che sia in vaso o nel giardino, se decidi di coltivare i bulbi, assicurati che il terreno sia ben drenante.
I bulbi dovrebbero essere esposti alla luce solare diretta, se possibile, poiché ciò migliora notevolmente la loro vitalità e tende ad aumentare la loro longevità nel giardino. I narcisi sono tra i bulbi con maggiore durata e con le cure adeguate, diventeranno ancora più residenti. Al contrario, tulipani, giacinti e alcune delle specie di bulbi più grandi, come la fritillaria, sono spesso di breve durata e persistono solo per due o quattro anni. Un luogo ben illuminato e ben drenato, insieme a cure adeguate, prolungherà la loro permanenza nel tuo giardino.

Come piantare i bulbi
A differenza della coltivazione nel terreno, nei vasi i bulbi possono essere sistemati a una profondità più superficiale e più ravvicinati. È consigliabile coltivare diversi tipi di bulbi in contenitori separati, consentendo di variare l’esposizione e mettere in primo piano quelli che sono al loro massimo splendore. Utilizza un terriccio versatile e privo di torba; puoi anche aggiungere un po’ di ghiaia orticola per migliorare il drenaggio. Per ottenere la massima resa visiva, è consigliabile sostituire i bulbi nei vasi ogni anno.
- Posiziona dei cocci nella parte inferiore del vaso per garantire un efficace drenaggio.
- Aggiungi del terriccio alla base del vaso. Generalmente la profondità del terreno a cui piantare un bulbo va da 10 a 15 cm.
- Posiziona il bulbo, con la parte appuntita verso l’alto, a una distanza di circa 1-2 cm l’uno dall’altro.
- Completa il vaso con terriccio e annaffia accuratamente.
Per aiutarti ecco una tabella con le profondità a cui piantare i bulbi, il periodo in cui piantarli (settembre-dicembre o comunque prima dei primi freddi), le altezze che i loro fiori raggiungono e in quale mese avviene la fioritura.

Durante il periodo di crescita e nelle sei settimane successive alla fioritura, l’irrigazione costituisce un elemento cruciale per il benessere dei bulbi autunnali. È essenziale verificare, toccando il terreno, che non si secchi. L’umidità dovrebbe essere presente, ma non al punto da risultare percettibile al tatto come bagnata.
Solitamente, la concimazione dei bulbi non è strettamente necessaria, specialmente se il terreno è già ricco di nutrienti. Tuttavia, se desideri fornire un supporto extra, è possibile utilizzare un fertilizzante specifico al momento della piantagione. Una mano leggera può fare la differenza senza sovraccaricare il terreno.
Seguire queste indicazioni per l’esposizione, il terreno, le innaffiature, la profondità di piantagio e la concimazione contribuirà a garantire una coltivazione di bulbi di successo, arricchendo il giardino con una cascata di colori e profumi.
Permetti alle fogliedi completare naturalmente il loro ciclo di maturazione senza interventi. Il periodo necessario varia a seconda della specie. Le foglie dei tulipani si seccano cinque o sei settimane dopo la fioritura, mentre quelle dei narcisi possono persistere per 10-12 settimane. Rimuovere prematuramente le foglie comporta una riduzione delle dimensioni dei bulbi nell’anno successivo, compromettendo così la bellezza della fioritura. Non intrecciare, schiacciare o tagliare le foglie.

Da piccoli bulbi a bellissimi fiori
Sono davvero tanti i fiori che nascono dai bulbi: eccone alcuni tra i più amati.
Narcisi
Tra i bulbi floreali più duraturi spicca il narciso, conosciuto anche come “giunchiglia” da molti. Va precisato che la giunchiglia è in realtà una varietà di narciso caratterizzata da tre o più piccoli fiori gialli e profumati su ogni stelo fiorito. I narcisi presentano imponenti fiori a forma di tromba, con un unico fiore per stelo. Nel corso dei secoli, sono state selezionate centinaia di cultivar di narcisi.
Queste piante fioriscono da fine febbraio per il gruppo a fiore di ciclamino fino a maggio per il suggestivo narciso poetico bianco. Il narciso giallo comune solitamente sboccia a metà o fine marzo.
I fiori possono essere bianchi, gialli, arancioni, rosa o presentare varie combinazioni di colori. La forma della tromba del fiore può variare, assumendo la forma di una coppa o di un tubo più lungo rispetto ai petali.

Tulipani
Il tulipano, fiore che amano in moltissimi, si presenta in una varietà caleidoscopica di colori. La fioritura delle piante inizia all’inizio di aprile, con una variazione temporale dovuta al tipo di cultivar, alle condizioni meteorologiche e alla zona geografica. Solitamente i tulipani si prestano bene a essere raggruppati in letti fioriti per ottenere un effetto scenografico ottimale. Per garantire la loro salute e longevità, è consigliabile fertilizzarli. In questo modo alcune specie tra cui il vibrante Oxford rosso, possono vivere fino a 10 anni.
Originari della Turchia, i tulipani sono stati portati in Europa nel XVI secolo, diventando presto una preziosa aggiunta ai giardini. La loro forma a campana e i colori che spaziano dal rosso intenso al bianco candido li rendono un simbolo di eleganza e raffinatezza. Coltivarli è relativamente semplice, e la loro fioritura primaverile è un evento da non perdere.
Letti l’articolo L’incredibile storia dei tulipani.

Giacinti
Per gli appassionati di giardinaggio che cercano un’esperienza sensoriale intensa, il giacinto si presenta come la scelta ideale. Queste affascinanti piante bulbose regalano fiori dai toni blu, bianchi, rosa o gialli,che diffondono un profumo avvolgente nell’intero giardino durante la fioritura all’inizio della primavera. In un suolo ben drenato, possono persistere per almeno cinque anni, se sottoposte a regolari interventi di fertilizzazione.
Il mondo dei giacinti offre una vasta gamma di cultivar tra cui scegliere, con alcune delle migliori opzioni tra cui City of Haarlem (giallo), Carnegie (bianco), Delft Blue, Pink Perfection e Pink Pearl. La loro versatilità è ulteriormente evidente nel fatto che i giacinti sono tra i bulbi più facili da far fiorire con successo anche in vasi all’interno di casa. Piantare un bulbo in ogni vaso garantisce un profumo avvolgente che permea l’intera casa, offrendo un’esperienza floreale senza pari.

Crocus
Analogamente al narciso, il croco si distingue come un autentico sopravvissuto. Disponibile in tonalità di viola, blu e bianco, questa pianta si presenta in forma compatta. I suoi primi fiori compaiono attraverso la neve verso la fine di febbraio, regalando un tocco di colore e vitalità alla fine dell’inverno. Gli ibridi olandesi, con una fioritura solitamente posticipata all’inizio o a metà marzo, contribuiscono a prolungare lo spettacolo primaverile.
Tra i crochi, spicca il delicato Crocus chrysanthus (o croco della neve) dal colore giallo, ritenuto uno dei migliori di questo affascinante gruppo di fiori primaverili. La sua elegante presenza aggiunge un tocco di luminosità al paesaggio ancora risvegliato dalla stagione fredda. Con la loro resistenza e la capacità di emergere anche attraverso la neve, i crochi rappresentano un affascinante preludio alla rigogliosa primavera.

Iris
Nel giardino primaverile, pochi fiori mantengono una fioritura così persistente quanto gli iris bulbosi. Queste eleganti piante sbocciano all’inizio di marzo e si distinguono per la loro varietà di altezze che varia a seconda della specie. L’Iris danfordiae raggiunge un’altezza di 15 cm, presentando fiori giallo zolfo con sfumature scure, mentre l’Iris reticulata cresce fino a 20 cm, sfoggiando fiori viola scuro o blu con una gola gialla.
Tra gli iris di maggior statura, quelli olandesi, spagnoli e inglesi sono tra i più diffusi. Questi iris raggiungono i 60 cm di altezza, sfoggiando fiori bianchi, gialli o blu nel mese di maggio. Sebbene siano spesso associati ai fioristi come fiori recisi, si integrano splendidamente anche nel contesto del giardino floreale. Golden Harvest, Pacific Gold, White Excelsior, Wedgewood e Imperator sono selezioni comuni che contribuiscono a impreziosire gli spazi verdi primaverili con la loro bellezza duratura.

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